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Figli con disabilità e genitori: il difficile equilibrio tra cura e autonomia

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A volte capita che un genitore di un figlio con disabilità arrivi a pensare: “Solo io so davvero prendermi cura di lui” , oppure “Solo io posso capirlo davvero” .  È un pensiero molto comune, che nasce quasi sempre dall'amore più profondo, dal desiderio di proteggere il proprio figlio e dalla paura che il mondo esterno possa non comprenderlo, giudicarlo o addirittura ferirlo. Ed è proprio da questa paura, spesso silenziosa, che piano piano si può entrare in una modalità di iperprotezione senza nemmeno rendersene conto.  Si tende a tenere il figlio sempre vicino a sé, a scegliere solo ambienti considerati sicuri, a limitare alcune esperienze o a evitare di affidarlo ad altre persone perché si pensa che nessuno possa occuparsene nel modo giusto. Le intenzioni, naturalmente, sono delle migliori. Ogni genitore vuole proteggere il proprio figlio e farlo stare bene. Però, quando tutto il peso della cura resta sulle spalle di una sola persona, il rischio è quello di arrivare a un fo...

Il potere pedagogico della condivisione: alleggerire i pensieri che ci opprimono

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A volte un pensiero, un disagio o una preoccupazione sembra occupare tutta la nostra mente.  All’inizio può trattarsi di una piccola difficoltà quotidiana, ma se rimane chiusa dentro di noi, senza possibilità di confronto, tende a crescere e a trasformarsi in un ostacolo enorme. Più ci rimuginiamo, più quel peso si ingigantisce fino a diventare un macigno apparentemente insormontabile. Questo accade perché la nostra mente, nel tentativo di “risolvere” da sola la questione, finisce per alimentarla. Ogni volta che ci ripensiamo, aggiungiamo nuove sfumature di ansia e nuove preoccupazioni, fino a sentirci intrappolati in un circolo vizioso. Il potere della condivisione Un primo passo concreto per alleggerire questo peso è condividere . Parlare con qualcuno di fidato permette di: ridimensionare il problema, riportandolo a proporzioni più realistiche; riconoscere che non siamo soli, che altri vivono o hanno vissuto la stessa situazione; ricevere prospettive diverse, che ci aiuta...