Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta padri

Il carico mentale delle madri: come riconoscerlo, alleggerirlo e ridistribuirlo

Immagine
Sempre un passo avanti, sempre con la testa piena di liste invisibili. Il carico mentale è quel lavoro nascosto, non riconosciuto, che molte madri si portano dietro ogni giorno.  Il carico mentale è quel pensiero costante e invisibile legato alla gestione familiare: anticipare bisogni, pianificare attività, tenere a mente scadenze, organizzare la vita quotidiana di tutti. Non è solo fare, è dover pensare a cosa fare, come, quando e per chi . È un’attività mentale che non si ferma mai e che spesso grava quasi esclusivamente sulle spalle delle madri. Un esempio? Non è solo cucinare: è ricordarsi che mancano le uova, scriverlo nella lista, comprarle al volo prima di uscire, trovare il tempo per cucinare… e mentre lo si fa, pensare già a cosa preparare per il pranzo del giorno dopo. Perché colpisce (quasi) solo le madri? Per motivi storici, culturali e sociali : siamo cresciuti in una società in cui il ruolo della donna è stato a lungo quello della “regista della casa”. Per una m...

Papà di ieri e papà di oggi: come è cambiato il ruolo paterno (e perché fa bene a tutti)

Immagine
C’è stato un tempo in cui dire “padre” significava pensare automaticamente a chi lavorava fuori casa, portava il pane a casa e manteneva la famiglia. Fine dei compiti. Educare, accudire, giocare, consolare… erano “cose da donne”. I bambini crescevano con madri presenti e padri spesso distanti, emotivamente e fisicamente. Ma oggi qualcosa è cambiato — e per fortuna. I padri di oggi sono presenti, partecipi, affettuosi. Si sporcano le mani con il cambio pannolino, preparano la cena, aiutano nei compiti e si mettono per terra a giocare. Non è solo una questione pratica: è un cambio culturale, relazionale ed emotivo che ha implicazioni profonde sul benessere di tutta la famiglia. Padri di un tempo: la distanza affettiva e le sue conseguenze Nel modello familiare tradizionale, il padre incarnava l’autorità, la regola, il “no” secco. La sua presenza era spesso limitata, e il rapporto con i figli ne risentiva: difficile creare un legame profondo con qualcuno che si vede poco, che non gioca, c...