Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta consapevolezza

La Sindrome Della Figlia Maggiore

Immagine
Ci sono bambine che, fin da piccole, hanno cercato di tenere in piedi ogni cosa. Bambine che si sono quasi rotte facendolo. Non importa se sei nata prima, seconda o terza: non è una questione di ordine di nascita , ma di ruoli che si assumono . È una responsabilità che si accetta per amore o per sopravvivenza . La cosiddetta sindrome della figlia maggiore non parla di primogenitura, ma di una bambina che diventa presto il termometro emotivo della casa . Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, impara a leggere l’aria: se mamma e papà sono tesi, se c’è silenzio, se c’è tempesta. Diventa psicologa, mediatrice, consigliera. Diventa cuscinetto tra mamma e papà. Accudisce gli adulti prima ancora di imparare a prendersi cura di se stessa . Da piccola dicevano che eri una bambina brava. “Dove la metti, sta.” Ma la verità scomoda è questa: i bambini sempre bravi, che non danno problemi, non sono necessariamente bambini sani . I bambini sani sono rumorosi. Fanno casino. Piangono. Si ar...

Il Burnout dei docenti a scuola: come comprenderlo e prevenirlo

Immagine
Ci sono momenti in cui insegnare sembra non bastare più. Momenti in cui la passione si spegne, la stanchezza prende il sopravvento e tutto ciò che un tempo era fonte di entusiasmo diventa solo fatica. È in questi momenti che molti docenti si trovano a fare i conti con una parola pesante ma reale: burnout . Non si tratta semplicemente di stress o di esaurimento fisico. Il burnout, in chiave pedagogica, rappresenta qualcosa di più profondo: una crisi del senso educativo , una frattura interiore tra il "perché" insegno e il "come" riesco ancora a farlo. Il burnout come crisi del senso educativo Ogni insegnante inizia il proprio percorso con un’idea, un sogno, una vocazione. Educare significa costruire significati, generare possibilità, accompagnare altri esseri umani nella loro crescita. Quando però le giornate diventano una corsa tra burocrazia, scadenze e urgenze, quel senso rischia di dissolversi. Il burnout, allora, non è solo fatica: è perdita di significato . È l...

Le tante parti di noi

Immagine
Ci sono momenti nella vita in cui ci sentiamo combattuti tra le tante versioni di noi stessi. Il genitore, il professionista, l’amico o l’amica, il figlio o la figlia, la persona che sogna, quella che si prende cura degli altri e quella che prova a ritagliarsi un po’ di tempo per sé. E poi c’è il sognatore, quella parte di noi che spesso resta in silenzio, ma che continua a immaginare, a desiderare, a ricordarci chi siamo davvero. Anche lui merita spazio, anche se non sempre riesce a farsi sentire.Tutte queste parti convivono dentro di noi, e tutte hanno bisogno di spazio, tempo e ascolto. Eppure, non sempre riusciamo a dare loro la stessa importanza. A volte una prevale sulle altre: il lavoro assorbe tutto, la famiglia chiede ogni energia, la vita sociale passa in secondo piano. E in questo continuo equilibrio precario può nascere la frustrazione — quella sensazione di non essere mai abbastanza in nessuno dei nostri ruoli. Forse la chiave sta nell'accettazione. Accettare che non ...

Quando in casa volano urla: cosa succede nei bambini che vivono in un ambiente conflittuale

Immagine
Ci sono case in cui il silenzio pesa più di mille parole, e altre in cui le parole diventano lame che tagliano l’aria. In alcune famiglie i litigi sono all'ordine del giorno: discussioni accese, urla, porte sbattute, oggetti lanciati, sguardi carichi di rabbia o di disprezzo. E in mezzo, spesso invisibile, c’è un bambino che osserva, ascolta, trattiene il respiro. Non serve che ci sia violenza fisica perché un bambino soffra: la conflittualità continua, le tensioni irrisolte e le parole ostili lasciano ferite silenziose, difficili da vedere ma profondamente reali. Il mondo interno del bambino Quando un bambino cresce in un ambiente dove i genitori litigano spesso, il suo cervello e il suo cuore si mettono in allerta. È come se vivesse costantemente in un piccolo stato di emergenza: non sa quando arriverà la prossima “tempesta” , ma sa che arriverà. 1. Vivere in allarme Il corpo reagisce come se fosse in pericolo: il battito accelera, i muscoli si tendono, l’adrenalina sale. Ne...

Colloquio di lavoro: 5 strategie per lasciare subito il segno

Immagine
Un curriculum ben fatto, curato e mirato all'obiettivo è sicuramente un ottimo biglietto da visita quando ci si presenta per un colloquio di lavoro. È ciò che apre la porta, che cattura l’attenzione e che racconta in modo sintetico chi sei e cosa sai fare. Ma il curriculum non può mostrare al 100% la tua identità: non può raccontare il tuo modo di approcciarti agli altri, il tuo atteggiamento, il tuo modo di lavorare. Ed è proprio al colloquio che avviene la vera differenza: lì emergono lo sguardo, la postura, la sicurezza che non diventa arroganza, la capacità di comunicare con umiltà le proprie competenze e la propria personalità. Ecco allora 5 consigli pratici per affrontare un colloquio e lasciare subito il segno : 1. Preparati sull'azienda e sul ruolo Prima di entrare in sala colloqui, dedica del tempo a studiare l’azienda: visita il sito web, leggi articoli recenti, guarda i profili social, cerca di capire i valori e la cultura aziendale. Conoscere la mission e la vision ...

Il valore dell’errore nell’apprendimento: da ostacolo a risorsa

Immagine
Quando parliamo di scuola, l’errore è spesso visto come un nemico da evitare a tutti i costi. Per molti bambini (e non solo) sbagliare significa fallire: prendere un brutto voto, deludere l’insegnante o i genitori, sentirsi meno bravi degli altri. Ma se ci fermiamo a riflettere, ci accorgiamo che senza errori non si impara. L’errore è una tappa inevitabile del percorso di crescita ed è proprio attraverso lo sbaglio che si costruiscono conoscenze più solide e durature. L’errore come parte del processo La pedagogia e la psicologia dell’apprendimento ci insegnano che l’errore non è un fallimento, ma un segnale prezioso. Indica dove si trova il bambino nel suo percorso di conoscenza e quali passaggi deve ancora interiorizzare. Jean Piaget parlava di conflitto cognitivo : quando il bambino si accorge che qualcosa non torna, nasce in lui la necessità di cercare nuove soluzioni. In questo modo lo sbaglio diventa la molla che spinge ad affinare le strategie, a rivedere i ragionamenti, ad all...

Superare i propri limiti: un percorso pedagogico di crescita

Immagine
Chi di noi non ha mai sentito quella voce interiore che sussurra: “Non ce la farai” ? Le insicurezze fanno parte della vita di ciascuno, si presentano nei momenti di cambiamento, davanti a nuove sfide, o quando ci confrontiamo con gli altri e pensiamo di non essere “abbastanza”. Eppure, proprio da lì può iniziare un cammino prezioso: quello che porta a superare i propri limiti. Il limite come punto di partenza Spesso vediamo il limite come un ostacolo che blocca, come un muro che impedisce di avanzare. In realtà, da un punto di vista pedagogico, il limite non è il punto finale, ma un confine da esplorare. È la linea che ci invita a crescere, a scoprire risorse nascoste e a sviluppare nuove competenze. Educare – che si tratti di educare un bambino, un adolescente o persino se stessi – significa proprio accompagnare nel superamento di quei confini interiori che sembrano invalicabili, aiutando a trasformare la paura in possibilità. I passi per superare le insicurezze Superare le proprie f...

Passione o prospettive lavorative? Come scegliere l’università giusta seguendo 4 principi fondamentali

Immagine
Scegliere cosa studiare all'università è una delle decisioni più importanti e delicate nella vita di un giovane. Si tratta di una scelta che può influenzare non solo il futuro lavorativo, ma anche il benessere personale, la motivazione e la soddisfazione di lungo periodo. Molti si trovano davanti a un bivio: 👉 seguire una facoltà che appassiona davvero , magari in un settore meno richiesto dal mercato, oppure 👉 scegliere un percorso più “strategico” , con maggiori sbocchi occupazionali ma che suscita meno entusiasmo. In questo post esploreremo i pro e i contro di entrambe le scelte , con uno sguardo educativo e pedagogico, per aiutare chi è in fase decisionale a fare una scelta consapevole e il più possibile in linea con sé stesso. Vedremo anche 4 principi fondamentali che possono aiutare nella scelta dell'indirizzo di studi più congruo alle proprie esigenze!  Scegliere in base alla passione ✅ Pro Motivazione intrinseca : studiare qualcosa che piace aumenta l’impegno, la c...