Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta relazioni

La Sindrome Della Figlia Maggiore

Immagine
Ci sono bambine che, fin da piccole, hanno cercato di tenere in piedi ogni cosa. Bambine che si sono quasi rotte facendolo. Non importa se sei nata prima, seconda o terza: non è una questione di ordine di nascita , ma di ruoli che si assumono . È una responsabilità che si accetta per amore o per sopravvivenza . La cosiddetta sindrome della figlia maggiore non parla di primogenitura, ma di una bambina che diventa presto il termometro emotivo della casa . Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, impara a leggere l’aria: se mamma e papà sono tesi, se c’è silenzio, se c’è tempesta. Diventa psicologa, mediatrice, consigliera. Diventa cuscinetto tra mamma e papà. Accudisce gli adulti prima ancora di imparare a prendersi cura di se stessa . Da piccola dicevano che eri una bambina brava. “Dove la metti, sta.” Ma la verità scomoda è questa: i bambini sempre bravi, che non danno problemi, non sono necessariamente bambini sani . I bambini sani sono rumorosi. Fanno casino. Piangono. Si ar...

4 schemi di comunicazione disfunzionali che portano alla crisi di coppia

Immagine
Nessuna coppia è immune da discussioni e disaccordi: fanno parte della vita a due e, se gestiti in modo sano, possono persino diventare un’occasione di crescita e confronto. Il problema nasce quando i litigi si ripetono sempre con le stesse modalità, minando la qualità della relazione. Riconoscere i segnali che si sta andando oltre il limite è fondamentale, perché a volte può essere il momento giusto per chiedere supporto a un professionista. Vediamo insieme 4 schemi di comunicazione che, se diventano abituali, risultano particolarmente dannosi. 1. Criticarsi sempre La critica costante non è la stessa cosa del confronto costruttivo. Mentre un’osservazione puntuale può aiutare a migliorare, la critica continua porta a sentirsi attaccati come persone, non solo per i comportamenti. Col tempo, questo logora la fiducia e genera frustrazione, perché uno dei due si sentirà mai “abbastanza” agli occhi dell’altro. 2. Svalutarsi a vicenda Frasi come “non capisci nulla” , “sei sempre il solito/so...

"Genitori elicottero: così si crescono figli insicuri e dipendenti"

Immagine
Vi racconto tre storie vere  📞 La mamma chiama il Centro per l’Impiego Stavo aspettando il mio turno per completare una pratica al Centro per l’Impiego, quando squilla il telefono sulla scrivania accanto alla mia. L’impiegato risponde in vivavoce.  Dall’altra parte, una donna si presenta come la mamma di una ragazza appena diplomata. Sta chiamando per conto della figlia, per chiederne l’iscrizione all'ufficio di collocamento e attivare la disponibilità al lavoro. Fissa lei l’appuntamento (un orario comodo anche per lei che doveva accompagnare la figlia), dà il codice fiscale, l’indirizzo email. Nel frattempo urla verso un’altra stanza per chiedere conferma alla figlia — che evidentemente non solo non stava partecipando alla telefonata, ma si era pure allontanata. Io e l’impiegata ci guardiamo. Ci scappa un sorriso amaro. A 18 anni, ancora tutto in mano alla mamma? ___________________________________________________________________ 🚌 Il ragazzo sull’autobus Ogni mattina, pr...

10 attenzioni educative quando si fa visita ad una neofamiglia: cosa insegna la pedagogia della cura

Immagine
Quando nasce un bambino, nasce anche una famiglia nuova. Un equilibrio tutto da costruire, fatto di notti insonni, prime volte, emozioni forti e tanta, tantissima fragilità. In questi momenti, la presenza degli altri può essere un dono, ma anche un peso . Dipende da come si entra in punta di piedi in questa nuova realtà. Educare, in fondo, è anche questo: imparare a essere presenza significativa senza invadere . Ecco allora 10 attenzioni pedagogiche che chiunque dovrebbe avere quando va a trovare un neonato e i suoi genitori. L'ultima è la più importante! 1. Chiedi sempre il permesso prima di andare La nascita è un evento intimo. Anche se ti senti vicino alla famiglia, non dare per scontato che abbiano voglia o forza di riceverti . Un messaggio semplice, del tipo: "Vi fa piacere se passo?" , è un atto di cura. 2. Rimani per poco tempo Anche la visita più gradita può diventare faticosa. Rispetta i ritmi della famiglia : un neonato dorme spesso in modo irregolare, la mamma...

Separarsi ma restare genitori: 6 consigli per affrontare il cambiamento senza far soffrire i figli

Immagine
La fine di una relazione è un passaggio doloroso e faticoso. Quando nel mezzo ci sono dei figli, tutto si complica: il dolore personale si intreccia con il bisogno di proteggerli, di garantire loro una stabilità emotiva e relazionale, anche in un momento di grande fragilità. In questo articolo non troverai formule magiche, ma riflessioni e suggerimenti pratici per provare – giorno dopo giorno – a essere due ex partner, ma ancora genitori uniti dalla responsabilità verso i figli. 1. Voi vi separate ma i figli restano di entrambi La separazione riguarda la coppia, ma non interrompe il legame genitoriale. È fondamentale che i bambini non si sentano costretti a “scegliere” tra mamma e papà. Rassicurarli sul fatto che mamma e papà ci saranno comunque, anche se in case diverse 👉 Questo dà ai bambini stabilità emotiva e li aiuta a capire che non stanno perdendo i loro genitori, ma che cambia solo la modalità di presenza. Non confondere la fine dell’amore con l’abbandono 👉 I bambin...

Quando l’ansia del genitore diventa la paura del figlio. Riflessioni sincere di una mamma ansiosa.

Immagine
Oggi mio figlio di otto anni ha partecipato ad un’uscita all'acquapark con il Grest della parrocchia. Un’occasione di gioia, gioco e condivisione con i suoi amici. Un momento atteso, sognato, entusiasmante. Eppure, per me, i giorni precedenti sono stati pieni di inquietudine. Sono una madre ansiosa. Non lo dico con vergogna, lo dico con consapevolezza. Quando so che mio figlio sta per vivere un’esperienza lontano da me, la mia mente si riempie di scenari possibili: che si faccia male , che qualcosa vada storto , che si perda , che nessuno se ne accorga , che non riesca a chiedere aiuto … Non sono pensieri logici, non sono probabilità ragionate. Sono paure viscerali , che si accendono senza permesso, e che fatico a spegnere. Questa volta, purtroppo, non sono riuscita a contenerle. Ho fatto domande su domande, ho dato raccomandazioni su raccomandazioni, ho espresso i miei dubbi ad alta voce. E, senza accorgermene, ho riversato quelle paure su di lui . Quando l’ansia del genitore dive...

Papà di ieri e papà di oggi: come è cambiato il ruolo paterno (e perché fa bene a tutti)

Immagine
C’è stato un tempo in cui dire “padre” significava pensare automaticamente a chi lavorava fuori casa, portava il pane a casa e manteneva la famiglia. Fine dei compiti. Educare, accudire, giocare, consolare… erano “cose da donne”. I bambini crescevano con madri presenti e padri spesso distanti, emotivamente e fisicamente. Ma oggi qualcosa è cambiato — e per fortuna. I padri di oggi sono presenti, partecipi, affettuosi. Si sporcano le mani con il cambio pannolino, preparano la cena, aiutano nei compiti e si mettono per terra a giocare. Non è solo una questione pratica: è un cambio culturale, relazionale ed emotivo che ha implicazioni profonde sul benessere di tutta la famiglia. Padri di un tempo: la distanza affettiva e le sue conseguenze Nel modello familiare tradizionale, il padre incarnava l’autorità, la regola, il “no” secco. La sua presenza era spesso limitata, e il rapporto con i figli ne risentiva: difficile creare un legame profondo con qualcuno che si vede poco, che non gioca, c...