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L'ADHD nell’adulto: vivere con una mente sempre accesa

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Quando si parla di ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), il pensiero corre subito ai bambini irrequieti e distratti in classe. Ma l’ADHD non finisce con l’infanzia . Molti adulti scoprono solo in età avanzata di avere questo tipo di neurodivergenza, spesso dopo anni passati a sentirsi “fuori posto”, disorganizzati, inadeguati… senza riuscire a spiegarsi perché. Cosa succede nella mente di un adulto con ADHD Immagina di dover gestire la tua giornata mentre una radio trasmette dieci canzoni contemporaneamente , a volume alto, tutte diverse. Nessuna si spegne, nessuna prende il sopravvento. È questa la sensazione che molte persone con ADHD adulto descrivono: un sovraccarico di stimoli costante, che arriva dall’esterno ma anche dall’interno – pensieri, sensazioni, idee, emozioni – tutti insieme, tutti urgenti, tutti da gestire adesso . Le difficoltà quotidiane: lavoro, casa, relazioni Chi convive con l’ADHD in età adulta può incontrare diverse sfide nella vita di tutti ...

Metodo TEACCH, ABA, CAA e Token Economy: strategie per supportare gli alunni con disturbi del neurosviluppo a scuola

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Lavorare con bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo – in particolare con disturbo dello spettro autistico (ASD) – richiede conoscenze specifiche, flessibilità e l’adozione di metodologie efficaci, capaci di rispondere ai bisogni comunicativi, cognitivi, emotivi e relazionali degli alunni. In questo post ti presento quattro strumenti e approcci fondamentali : il metodo TEACCH , il metodo ABA , la CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) e il sistema di Token Economy . Vedremo anche come applicarli concretamente in ambito scolastico . Metodo TEACCH: strutturare per favorire l’autonomia Il metodo TEACCH (Treatment and Education of Autistic and Communication Handicapped Children) nasce negli anni ‘70 in North Carolina ed è pensato per promuovere l’autonomia e la partecipazione degli alunni con autismo attraverso una strutturazione visiva e spaziale dell’ambiente. Come applicarlo a scuola: Usa agende visive giornaliere o settimanali (con immagini o simboli). Prevedi...

Disturbi del neurosviluppo in età prescolare: cosa sono, come si riconoscono e come intervenire a scuola

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  Cosa sono i disturbi del neurosviluppo I disturbi del neurosviluppo sono condizioni che coinvolgono lo sviluppo del cervello e influenzano abilità fondamentali come il linguaggio, la comunicazione, il movimento, l’attenzione e la relazione sociale. In età prescolare possono manifestarsi con ritardi o atipìe nello sviluppo che è importante osservare con attenzione. Tra i principali disturbi del neurosviluppo in questa fascia d’età troviamo: Disturbi del linguaggio Cosa sono? I disturbi del linguaggio in età prescolare comprendono una varietà di difficoltà nella comprensione e/o produzione del linguaggio. Possono riguardare: Il ritardo semplice di linguaggio (RSL), in cui il bambino inizia a parlare più tardi, ma recupera nel tempo. I disturbi specifici del linguaggio (DSL), più complessi e persistenti, che coinvolgono aspetti fonologici, lessicali, morfosintattici e/o pragmatici. Segnali d’allarme: A 2 anni: vocabolario inferiore a 50 parole, assenza di combinazioni d...