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Asacom: il diritto all’inclusione non può essere ridotto

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A Caltanissetta l’anno scolastico è iniziato nel peggiore dei modi per molti bambini e ragazzi con grave disabilità. Le famiglie hanno ricevuto la comunicazione che le ore degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione (Asacom) sarebbero state ridotte. Un genitore denuncia: «Mio figlio aveva 15 ore previste dal PEI, ma il Comune ne ha concesse solo 5. Siamo costretti a rivolgerci a un avvocato per far valere un diritto sancito dalla legge». Non si tratta di un problema secondario: qui si mette in discussione il diritto allo studio, alla dignità e all'inclusione. Chi sono gli Asacom e cosa fanno davvero Spesso questa figura non è conosciuta da tutti, ma nelle scuole è essenziale. L’Asacom non “aiuta” genericamente: sostiene la comunicazione , soprattutto per chi utilizza linguaggi alternativi o ausili specifici; favorisce l’autonomia del bambino o del ragazzo nei gesti quotidiani e nelle attività scolastiche; è un ponte tra l’alunno, i compagni e i docenti , rende...

Da ASACOM a insegnante di sostegno: perché ho scelto di cambiare!

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Per anni ho svolto il lavoro di ASACOM con passione, dedizione e convinzione. Pensavo davvero che sarebbe stato il mio lavoro per la vita . Mi piaceva il ruolo, l’ambiente scolastico, il contatto con i ragazzi. Ogni anno portava nuove sfide, nuovi obiettivi, e io mi sentivo motivata a dare sempre il meglio. Se non fosse che… Col tempo ho cominciato a fare i conti con una realtà difficile da ignorare. La figura dell’ASACOM è spesso gestita da cooperative, almeno nella mia esperienza nelle scuole superiori, dove il servizio era sotto la provincia. Avevo un contratto di 18 ore settimanali. Ma il mio stipendio non era mai certo. Perché? Perché era legato alla presenza dell’alunno. Se lui o lei si assentava, io perdevo la giornata lavorativa. E dal quarto giorno di assenza consecutiva … non venivo neppure retribuita. A fine mese potevo ritrovarmi con poche centinaia di euro. E questo per una persona che ha una famiglia da mantenere è devastante. L’ultimo anno, ad esempio, seguivo una ragazz...

Educatore scolastico e ASACOM: facciamo chiarezza sui ruoli nella scuola italiana

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        Negli ultimi anni, il dibattito sull'inclusione scolastica si è arricchito (o forse complicato) con la presenza di nuove figure accanto agli alunni con disabilità. Tra queste, l’educatore scolastico e l’ ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) sono spesso confusi, sovrapposti o considerati intercambiabili. Ma non lo sono. 🔍 Due ruoli distinti, spesso confusi Il lavoro accanto a studenti con bisogni educativi speciali è prezioso, ma è fondamentale che chi opera nella scuola sappia chi fa cosa, con quale mandato e con quali obiettivi . Le differenze esistono e vanno conosciute per evitare ambiguità e valorizzare entrambe le figure. Chi sono l’educatore scolastico e l’ASACOM? Quando si parla di supporto agli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali, spesso si tende a usare in modo indistinto termini come educatore scolastico o ASACOM . In realtà si tratta di due figure professionali diverse , sia per formazione che per ruolo, ...

Diventare insegnante: formazione continua o macchina per fare soldi?

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  Diventare insegnante non è mai stato un percorso semplice. Ma negli ultimi anni sembra che, più che formare figure competenti e motivate, il sistema abbia creato un vero e proprio labirinto fatto di corsi, esami, concorsi, certificazioni… spesso a pagamento. E così nasce una domanda inevitabile: la formazione dell’insegnante è davvero un’opportunità di crescita o è diventata una macchina per fare soldi? 1. La laurea non basta Hai studiato per cinque anni, sei riuscito a laurearti e pensi di poter finalmente insegnare? Purtroppo, no. Spesso la laurea non è sufficiente per accedere a una classe di concorso: mancano esami specifici, da integrare separatamente e spesso in università private. Un ulteriore investimento, in denaro e in tempo, che arriva dopo un percorso già lungo e impegnativo. 2. I famosi 24 CFU: una parentesi costosa Per un periodo, ottenere i 24 CFU in ambiti pedagogici, psicologici e didattici era l’unico modo per partecipare ai concorsi. Molti hanno investito ...

L’assistente all'autonomia e alla comunicazione: una figura chiave, troppo spesso invisibile.

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  Nelle nostre scuole esistono figure professionali fondamentali per garantire il diritto all'inclusione e al benessere di tutti gli alunni e le alunne. Una di queste è l’ assistente all'autonomia e alla comunicazione , un ruolo prezioso ma ancora troppo poco conosciuto, valorizzato e tutelato. Chi è l’assistente all'autonomia e alla comunicazione? L’assistente all'autonomia e alla comunicazione è un professionista che affianca alunni e alunne con disabilità, con il compito di supportarli nel raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia personale e di efficacia comunicativa . Questa figura lavora in sinergia con insegnanti curricolari e di sostegno, con le famiglie e con gli specialisti del territorio, contribuendo a costruire percorsi educativi personalizzati e realmente inclusivi. Cosa fa nel concreto? Le mansioni dell’assistente variano in base al profilo dell’alunno seguito, ma possono includere: Facilitare la comunicazione con pari e adulti, anche attr...

L'insegnante di sostegno: storia, evoluzione e ruolo nella scuola inclusiva

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  L'inclusione scolastica è uno dei pilastri della scuola contemporanea. Parlare dell'insegnante di sostegno significa raccontare un percorso di trasformazione culturale, educativa e sociale che ha portato a riconoscere ogni alunno come portatore di diritti, potenzialità e dignità. Questa figura professionale, oggi più che mai centrale, nasce da una lunga storia di lotte, conquiste legislative e cambiamenti di paradigma. Ma chi è l’insegnante di sostegno? Com'è nato questo ruolo e come si è evoluto nel tempo? 1. Le origini: dall'emarginazione all'inizio del cambiamento Fino agli anni '60 e '70, in Italia l’educazione degli alunni con disabilità era affidata a istituti speciali o a classi differenziali. Si trattava di percorsi scolastici separati, spesso stigmatizzanti, che non favorivano l’inclusione né il riconoscimento del diritto all'istruzione per tutti. Le "classi speciali" rappresentavano un modello segregante: i bambini con disabilità...

Oggi vi racconto della "Casa degli orrori: tra bugie, speranze e nuovi inizi" (parte 3)

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                                          Per chi si fosse perso la prima e la seconda parte vi lascio qui di seguito i link:   la casa degli orrori: un intervento disperato!  e la casa degli orrori: restare quando invece vorresti scappare.                                                  Nota sulla privacy: a l fine di tutelare la privacy della famiglia coinvolta, alcune informazioni sono state modificate e dettagli anonimi sono stati utilizzati in questa narrazione. La storia raccontata è reale, ma alcuni aspetti sono stati adattati per garantire la protezione della famiglia e delle persone coinvolte. Nei mesi successivi, in stretta collaborazione con gli assistenti sociali, cominciammo a occuparci di tutto ciò che lei da sola non riusciva o non vol...

Oggi vi racconto della "Casa degli orrori: restare quando invece vorresti scappare " (Parte 2)

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  Per chi si fosse perso la prima parte vi lascio qui di seguito il link: la casa degli orrori: un intervento disperato!                                                                                                      Nota sulla privacy: a l fine di tutelare la privacy della famiglia coinvolta, alcune informazioni sono state modificate e dettagli anonimi sono stati utilizzati in questa narrazione. La storia raccontata è reale, ma alcuni aspetti sono stati adattati per garantire la protezione della famiglia e delle persone coinvolte. Le prime settimane in quella famiglia sono state durissime. Mi sono trovata davanti ad una realtà che metteva alla prova non solo le mie competenze educative, ma anche la mia stabilità emotiva. Non ...

Oggi vi racconto della "Casa degli orrori: un intervento disperato!"

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Nota sulla privacy: a l fine di tutelare la privacy della famiglia coinvolta, alcune informazioni sono state modificate e dettagli anonimi sono stati utilizzati in questa narrazione. La storia raccontata è reale, ma alcuni aspetti sono stati adattati per garantire la protezione della famiglia e delle persone coinvolte. Oggi voglio raccontarvi una storia che mi ha segnata profondamente, un'esperienza professionale intensa, difficile, a tratti surreale. La definirei una vera immersione nell'abisso del disagio, ma anche una grande lezione di vita. Era il 2022 e lavoravo come educatrice per una cooperativa della mia città. Un giorno mi fu proposto un incarico particolarmente delicato: un intervento domiciliare in una famiglia che viveva una condizione di forte fragilità. Non era solo un sostegno educativo per i figli, ma un aiuto più ampio, quasi un tentativo di rimettere insieme i pezzi di una quotidianità spezzata. La famiglia era composta da due adulti e due bambini molto picc...

Un lavoro, una passione, un'idea...UN BLOG!

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Buon giorno a tutti! Mi chiamo Giuliana e sono un'insegnante di sostegno per la scuola secondaria di secondo grado.  Sono laureata in scienze dell'educazione, in scienze pedagogiche, specializzata come insegnante di sostegno. Praticamente studio da sempre e con molta probabilità studierò per sempre 😅    Che ci posso fare? Questo mondo è la mia passione! Ma chi fa il mio stesso lavoro lo sa bene, la nostra formazione è continua!  In anni di studio ho accumulato una quantità infinita di libri ma soprattutto di riassunti, schemi, appunti e altro ancora, tutta roba che ho prestato mille volte a colleghi e amici per aiutarli nello studio e che, a detta di tutti, sono stati preziosi e utilissimi. Da qui L'IDEA: e se creassi un blog in cui inserire tutti questi appunti e riassunti, in modo da poter aiutare chiunque abbia bisogno per prepararsi ad un esame, un concorso o un test? E se li mettessi a disposizione anche di chi, semplicemente, abbia il desiderio di approfondir...