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Asacom: il diritto all’inclusione non può essere ridotto

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A Caltanissetta l’anno scolastico è iniziato nel peggiore dei modi per molti bambini e ragazzi con grave disabilità. Le famiglie hanno ricevuto la comunicazione che le ore degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione (Asacom) sarebbero state ridotte. Un genitore denuncia: «Mio figlio aveva 15 ore previste dal PEI, ma il Comune ne ha concesse solo 5. Siamo costretti a rivolgerci a un avvocato per far valere un diritto sancito dalla legge». Non si tratta di un problema secondario: qui si mette in discussione il diritto allo studio, alla dignità e all'inclusione. Chi sono gli Asacom e cosa fanno davvero Spesso questa figura non è conosciuta da tutti, ma nelle scuole è essenziale. L’Asacom non “aiuta” genericamente: sostiene la comunicazione , soprattutto per chi utilizza linguaggi alternativi o ausili specifici; favorisce l’autonomia del bambino o del ragazzo nei gesti quotidiani e nelle attività scolastiche; è un ponte tra l’alunno, i compagni e i docenti , rende...

ASACOM e formazione: basta un corso o serve di più?

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Negli ultimi anni si è parlato molto della figura dell’ ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) 👈, sempre più presente nella quotidianità scolastica di molti bambini e ragazzi con disabilità. È una figura preziosa, che affianca l’alunno nella vita scolastica, lo aiuta nei momenti di difficoltà e rappresenta un punto di riferimento importante per il suo benessere. Ma di fronte alla crescente complessità dei bisogni educativi, il nostro sistema forma davvero in modo adeguato chi svolge ruoli così delicati? Una riflessione che non vuole puntare il dito Partiamo da un presupposto chiaro: questa riflessione non vuole mettere in discussione il valore delle persone . Ho conosciuto ASACOM straordinari , con un diploma e tanta esperienza sul campo, che si aggiornano con passione e che hanno un’empatia rara. Al tempo stesso, conosco educatori e laureati in Scienze dell’Educazione che si sentono scavalcati da percorsi formativi più brevi e meno strutturati , pur avendo invest...

5 domande (più 1) da NON fare mai ad un ASACOM...se non vuoi farlo arrabbiare! (post ironico)

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  Essere ASACOM significa lavorare per l’inclusione, con competenza e professionalità.  Ma spesso, chi fa questo mestiere, si sente rivolgere alcune domande... poco informate  o fuori luogo, di gente che non ha la minima idea di cosa significhi essere un ASACOM! Ecco un elenco (ironico ma realistico) delle domande che un ASACOM non vorrebbe più sentire .  (L’ultima domanda ti farà arrabbiare sul serio!) 1. "Ma porti in bagno e fai mangiare i bambini?" ❌ No.   Il mio ruolo non è quello di un collaboratore scolastico, né di un’assistente alla persona. 👉 Lavoro sull'autonomia, sulla comunicazione, sulla relazione. È un supporto educativo, non logistico. 2. "Allora se lavori a scuola guadagni tanto?" ❌ Magari!  Il compenso di un ASACOM è spesso orario, precario e gestito da enti esterni. 👉 Fare inclusione dovrebbe valere di più, anche economicamente. 3. "Ma se c’è già l’insegnante di sostegno, tu a che servi?" ❌ Ecco la domanda da un milione di... preg...