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La Sindrome Della Figlia Maggiore

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Ci sono bambine che, fin da piccole, hanno cercato di tenere in piedi ogni cosa. Bambine che si sono quasi rotte facendolo. Non importa se sei nata prima, seconda o terza: non è una questione di ordine di nascita , ma di ruoli che si assumono . È una responsabilità che si accetta per amore o per sopravvivenza . La cosiddetta sindrome della figlia maggiore non parla di primogenitura, ma di una bambina che diventa presto il termometro emotivo della casa . Prima ancora di imparare a leggere e a scrivere, impara a leggere l’aria: se mamma e papà sono tesi, se c’è silenzio, se c’è tempesta. Diventa psicologa, mediatrice, consigliera. Diventa cuscinetto tra mamma e papà. Accudisce gli adulti prima ancora di imparare a prendersi cura di se stessa . Da piccola dicevano che eri una bambina brava. “Dove la metti, sta.” Ma la verità scomoda è questa: i bambini sempre bravi, che non danno problemi, non sono necessariamente bambini sani . I bambini sani sono rumorosi. Fanno casino. Piangono. Si ar...

Educare fuori dal sistema? Riflessioni pedagogiche sullo stile familiare ed educativo della "famiglia del bosco"

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Negli ultimi giorni si parla molto della “famiglia del bosco”, una realtà che ha scelto di vivere fuori dai circuiti tradizionali: lontano dalla città, immersi nella natura, con stili di vita autosufficienti e percorsi educativi non scolastici. Queste scelte riguardano anche i loro bambini, aprendo inevitabilmente un dibattito: sono un’opportunità o un rischio? Quali sono i benefici e quali le criticità da tenere presenti? In questo articolo non si vuole giudicare, né schierarsi. L’obiettivo è provare a osservare il fenomeno con uno sguardo pedagogico: curioso, critico ma non giudicante I potenziali aspetti positivi: cosa può offrire un’educazione alternativa 1. Un ritorno alla natura come spazio educativo Vivere in contesti naturali può favorire: autonomia nelle attività quotidiane capacità di problem solving legate alla vita pratica una riduzione dello stress grazie al contatto costante con l’ambiente un ritmo più lento, meno competitivo, più adatto ai tempi dei bambini ...