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BES temporanei: cosa sono e come supportarli in classe

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Quando parliamo di BES – Bisogni Educativi Speciali – è quasi immediato pensare a certificazioni, diagnosi e categorie ben precise. Ma non sempre è così. Ci sono alunni che, pur non avendo una disabilità o un disturbo specifico dell’apprendimento, possono attraversare un momento della loro vita in cui hanno bisogno di attenzioni particolari. Anche solo per un periodo limitato. Le tipologie di BES La scuola italiana riconosce ufficialmente tre grandi categorie di BES: Disabilità : alunni certificati ai sensi della Legge 104/92. Disturbi specifici di apprendimento (DSA) e altri disturbi evolutivi specifici : con diagnosi ai sensi della Legge 170/2010 (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia). Svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale : legato a difficoltà familiari, condizioni economiche precarie, lingua madre diversa dall’italiano, percorsi migratori complessi. Accanto a queste categorie più “stabili”, c’è però un’altra realtà meno evidente ma altrettanto imp...

ASACOM e formazione: basta un corso o serve di più?

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Negli ultimi anni si è parlato molto della figura dell’ ASACOM (Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione) 👈, sempre più presente nella quotidianità scolastica di molti bambini e ragazzi con disabilità. È una figura preziosa, che affianca l’alunno nella vita scolastica, lo aiuta nei momenti di difficoltà e rappresenta un punto di riferimento importante per il suo benessere. Ma di fronte alla crescente complessità dei bisogni educativi, il nostro sistema forma davvero in modo adeguato chi svolge ruoli così delicati? Una riflessione che non vuole puntare il dito Partiamo da un presupposto chiaro: questa riflessione non vuole mettere in discussione il valore delle persone . Ho conosciuto ASACOM straordinari , con un diploma e tanta esperienza sul campo, che si aggiornano con passione e che hanno un’empatia rara. Al tempo stesso, conosco educatori e laureati in Scienze dell’Educazione che si sentono scavalcati da percorsi formativi più brevi e meno strutturati , pur avendo invest...

La tecnica del pomodoro e come applicarla in modo efficace con un bambino con ADHD

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La tecnica del pomodoro è una popolare tecnica di gestione del tempo che consiste nel lavorare in sessioni di 25 minuti con brevi pause intermedie per massimizzare la concentrazione. Questa tecnica è stata sviluppata da Francesco Cirillo alla fine degli anni '80, quando era uno studente universitario. Cirillo, che stava avendo problemi a gestire il proprio tempo e la propria produttività, decise di impegnarsi in una sessione di studio continua di 10 minuti. Usò un timer da cucina a forma di pomodoro per cronometrarsi. Dopo ripetuti tentativi, errori e ritocchi, creò la tecnica del pomodoro. Questo metodo alterna sessioni di lavoro e pause. Un pomodoro è una sessione di lavoro di 25 minuti, dopodiché c'è una pausa di 5 minuti. Dopo quattro pomodori, si fa una pausa lunga. Con sedute di lavoro brevi, è più facile essere produttivi rimanendo motivati. Ecco come adattarla in modo efficace per un bambino con ADHD: 1. Ridurre la durata del "pomodoro" La tecnica clas...

BES: cosa sono, quali categorie esistono e quali norme li regolano

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Nel mondo della scuola, il termine BES – Bisogni Educativi Speciali – indica quegli alunni che, per diverse ragioni, necessitano di un supporto personalizzato nell'apprendimento e nel percorso scolastico. Ma cosa significa davvero BES? Chi ne fa parte? E quali sono le norme che tutelano questi studenti? Cosa sono i BES L’acronimo BES è stato introdotto ufficialmente in Italia con la Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 , che ha ampliato la prospettiva dell’inclusione scolastica. Secondo questa direttiva, possono presentare Bisogni Educativi Speciali tutti quegli alunni che, per motivi fisici, biologici, psicologici, sociali o ambientali , vivono una situazione che ostacola il loro apprendimento e richiede interventi educativi personalizzati. 👉 Importante: la condizione di BES può essere anche solo temporanea . Ad esempio, un lutto, un periodo di malattia, l’arrivo recente nel nostro Paese, un disagio familiare. In questi casi, l'alunno non ha una certificazione, ma h...